Vocabolario GDO

August 13, 2010
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  • Above the line – Pubblicità effettuata sui mezzi classici (radio, tv, stampa, internet, cinema, affissioni).
  • Acquisto d’impulso - Acquisto non programmato, effettuato a seguito di uno stimolo improvviso.
  • Activation research – Inchiesta fra i consumatori per scoprire quanto una pubblicità ha influito sulla decisione di acquisto del prodotto stesso.
  • Area commerciale – Aree non coincidenti con i confini amministrativi di regioni e/o province. E’ il centro gravitazionale su cui si dirige la clientela per i suoi acquisti.
  • Area Nielsen – Sono 4 le zone in cui la Nielsen suddivide l’Italia per rilevazioni e stime di mercato (Area 1: Piemonte, Val d’Aosta, Liguria, Lombardia; Area 2: Triveneto, Emilia-Romagna; Area 3: Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna; Area 4: Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia;).
  • Area test – Area prova per sondare l’efficacia per la vendibilità del prodotto.
  • Assortimento – L’insieme dei prodotti offerti dal punto vendita/impresa commerciale alla clientela.
  • Audit store – Punto vendita tenuto in considerazione per studi e ricerche di mercato.
  • Average monthly sales – Vendite medie mensili realizzate.
  • Average price – Prezzo medio.
  • Awareness – Misura della conoscenza da parte del consumatore di prodotti, marche, insegne, ecc.
  • Back selling – Attività per favorire le vendite del cliente.
  • Back to back – Espositore da pavimento utilizzato nei supermercati con esposizione della merce sui due lati, anche detto dorso a dorso.
  • Bended pack – Offerta promozionale nella quale due prodotti sono offerti in una confezione unica, anche detto bipacco.
  • Bar codeCodice a barre per il riconoscimento univoco ed esclusivo dei prodotti.
  • Below the line – Attività pubblicitarie effettuate sui mezzi non classici (sponsorizzazioni, direct marketing).
  • Best buy La migliore scelta o anche il prodotto più acquistato.
  • Brand – Marca
  • Brand image – Immagine di marca.
  • Brand leader – Marca che ha la più importante quota di mercato nel suo complesso/segmento ben definito.
  • Brand loyalty – Grado di fedeltà alla determinata marca.
  • Brand manager – Responsabile della gestione di una gamma di prodotti raggruppati sotto lo stesso marchio.
  • Brand share – Quota di mercato di una marca.
  • Brand switchers – Consumatori che frequentemente passano da una marca all’altra.
  • Budget – Stima previsionale dei costi relativi ad un esercizio o parte di esso.
  • Buyer o Compratore – Incaricato degli acquisti e della selezione degli assortimenti.
  • Buyer associationGruppi d’acquisto.
  • Caddy promotion – È un display fissato sul frontalino dei carrello, usato per indurre l’acquirente verso gli “acquisti d’impulso”.
  • Campagna di vendita – Azione mirata di vendita tesa a produrre uno sforzo più intenso e/o concentrato su un determinato prodotto, su una specifica zona, su un ben identificato segmento di clientela.
  • Canale di distribuzione – Insieme di persone ed organizzazioni che operano in un mercato identificabile in diversi canali: diretto, corto, lungo.
  • Capital goods – Beni utilizzati per produrre altri beni.
  • Cash and Carry – Grandi magazzini organizzati, rivolti a dettaglianti o a persone munite di tessere (partita IVA).
  • Cash cow – Prodotto con un’alta quota di mercato in un mercato statico.
  • Category – Definito e gestibile gruppo di prodotti / strumenti / servizi che i consumatori percepiscono essere interrelati e/o sostituibili nel soddisfare un loro bisogno.
  • Centrali d’acquisto – Organizzazione deputata all’acquisto di grandi quantità di prodotti per conto di più acquirenti.
  • Chain – Termine per lo più utilizzato nel senso di catena di distribuzione.
  • Cheap – In chiave pubblicitaria identifica un prodotto di bassa immagine. Letteralmente a buon mercato, o primo prezzo.
  • Commodity – Prodotto generico che non possiede elementi caratterizzanti che lo distinguano da quelli concorrenti, prevale la componente prezzo.
  • Confezione – Involucro contenente il prodotto posto in vendita.
  • Consumer – Consumatore o acquirente.
  • Consumer oriented – Politica commerciale è orientata al consumatore finale.
  • Consumer price – Prezzo al pubblico.
  • Convenience store – Piccolo punto di Vendita di prossimità con assortimento limitato, specializzato in articoli ad alta rotazione, con un’organizzazione prevalentemente a libero servizio.
  • Cost pricing – Determinazione di un prezzo partendo dai costi.
  • Counterpack – Contenitore per l’esposizione dei prodotti su di un banco o altra superficie piana del negozio.
  • Couponing – Azione promozionale effettuata per mezzo della distribuzione di buoni sconto.
  • Customer satisfaction – Letteralmente sta per: soddisfazione del cliente.
  • Cut price – Taglio di prezzo. Generalmente intesa come azione di promozione con riduzione temporanea del prezzo.
  • Dealer – Intermediario commerciale riferibile al rivenditore o concessionario.
  • Dealer price – Prezzo al rivenditore.
  • Dealer’s brand/Private Lable – Marche commerciali, i prodotti sono venduti con il nome del distributore.
  • Depliant – Foglio illustrativo di un prodotto od anche foglio pubblicitario, spesso utilizzato come veicolo informativo per le attività promozionali delle catene distributive.
  • Direct marketing – Tecnica per realizzare uno scopo sul consumatore finale, non necessariamente di vendita:  annunci stampa con coupon (tagliando) di risposta, gli invii postali (direct mail), gli spot televisivi contenenti un annuncio, il telefono (telemarketing). La particolarità è costituita dal poter verificare quantitativamente le risposte del consumatore finale (redemption).
  • Direct selling – Vendita diretta dall’azienda al consumatore finale.
  • Discount – Identifica un negozio (con una superficie quasi sempre inferiore a 500 m²) che pratica sconti in modo continuativo. I prodotti di marca sono scarsamente presenti.
  • Dispenser – Espositore che consente al consumatore di prelevare direttamente il prodotto.
  • Display – sono comunementi chiamati espositori. Può essere allestito temporaneamente durante particolari eventi promozionali.
  • Dogs – Prodotti con una bassa quota di mercato in un mercato fermo.
  • Door-to-door – Vendita porta a porta, in ascesa nel settore alimentare.
  • Down market – Mercato indicato per il segmento meno abbiente della popolazione.
  • Drop – Calo delle vendite.
  • Dumping – Azione di vendita al pubblico inferiore al prezzo di costo comunemente definito sottocosto. Nel caso di aziende multinazionali prezzi all’esportazione nettamente inferiori a quelli praticati sul mercato interno.
  • Duty-free shop – Punto vendita, solitamente collocato negli aeroporti o sulle navi, in cui i prodotti non sono gravati da imposte.
  • Easy market – Mercato lento, poco dinamico e attivo.
  • Effetto alone – Influenza positiva e trainante per le vendite esercitata dall’immagine di un prodotto, di una marca, di un paese su altri prodotti della stessa marca o paese.
  • Espositore – Qualunque tipo di contenitore a valenza pubblicitaria posto nel punto vendita.
  • Facing – Numero di file per un determinato prodotto sul fronte lineare di uno scaffale.
  • Fair price – Prezzo conveniente sia per l’acquirente che per il venditore.
  • Family branding – Varietà di prodotti venduti sotto la stessa marca.
  • Fedeltà alla marca – Abituale preferenza data dal consumatore ad una determinata marca nel suo complesso o più frequentemente ad un determinato prodotto di quella marca.
  • Floor stand – Espositore di grandi dimensioni che si appoggia sul pavimento nel negozio.
  • Food – Comunemente inteso come punto di vendita o reparto commercializzante generi alimentari.
  • Franchising – Formula distributiva nella quale il titolare di un marchio ne concede lo sfruttamento ad un negoziante al dettaglio. Di norma, prevede che l’azienda concede l’uso del proprio marchio, la vendita dei propri prodotti e più in generale di tutta l’assistenza in chiave di aiuto alla vendita (pubblicità, promozioni, ecc.). Di norma il dettagliante non può inserire nel proprio assortimento prodotti di altre marche.
  • Gadget – Piccolo oggetto, allegato di solito in omaggio al prodotto, riportante il marchio dell’azienda.
  • Grocery – L’insieme dei beni di largo consumo.
  • Gruppo d’acquisto – Insieme di commercianti che si consorziano per effettuare i loro acquisti dalle aziende produttrici al fine di aver un maggior peso contrattuale teso ad ottenere prezzi più bassi e condizioni più favorevoli.
  • Habit buying – Acquisto ripetuto per abitudine di un determinato prodotto.
  • High user – Forte consumatore.
  • Historical trend – Tendenza rilevata sulla base di dati storici.
  • Home market – Mercato interno, ovvero del paese in cui opera l’azienda.
  • House brand – Marca di proprietà del distributore.
  • Indice di diffusione – Misura la presenza di un determinato prodotto presso le famiglie di consumatori. Rilevato in diversi momenti in un arco di tempo, dà un’indicazione generale della fase del ciclo di vita in cui si trova quel prodotto.
  • Indice di rotazione – Misura il tempo in cui il prodotto resta in giacenza. Essendo uno dei fattori più importanti per l’equilibrio finanziario dell’impresa, è costantemente tenuto in considerazione dal buyer nella composizione degli assortimenti e degli acquisti.
  • Ipermercato – Grande area attrezzata per la vendita al dettaglio (con una superficie coperta non inferiore ai 2.500 metri quadrati) il cuiassortimento, molto ampio, è composto di generi alimentari e non. Nella tendenza attuale si vanno sviluppando assortimenti con beni di consumo semidurevoli quali hi-fi, tv, radio, elettrodomestici, computer, telefonia, ecc. Spesso nella struttura sono compresi anche un rilevante numero di altri negozi (galleria) che offrono assortimenti differenziati per qualità o prezzo.
  • Joint venture – Associazione di due o più imprese per utilizzare in modo sinergico le risorse apportate dalle singole imprese partecipanti.
  • Jumbo-pack – Confezione gigante proposta come offerta speciale.
  • Junk foods – Alimenti di qualità scadente o cattiva, in alcuni casi dannosi per la salute.
  • Keen competition – Situazione di elevata concorrenzialità.
  • Key account – Funzionario aziendale cui sono affidati i rapporti con i clienti più importanti (clienti chiave). L’azione svolta è totale e quindi riguarda la vendita dei prodotti, l’inserimento di nuovi prodotti, il loro posizionamento, il coordinamento di tutte le attività di marketing sul punto vendita, ecc. in una sinergica azione con tutti i responsabili dell’unità di vendita e con il cliente rivenditore.
  • Layout – Disposizione appropriata delle attrezzature espositive in un determinato punto vendita. Nel linguaggio pubblicitario: disposizione appropriata degli elementi che compongono un annuncio pubblicitario.
  • Leader di mercato – Azienda o marca che detiene la più alta quota di mercato.
  • Lineare – Piano di scaffale, banco dove sono collocati i prodotti in vendita.
  • List price – Prezzi riportati in catalogo.
  • Local brand – Marca a diffusione locale quindi in una ristretta area geografica.
  • Logotipo – Simbolo grafico che identifica un’azienda. Può diventarne anche il marchio.
  • Loss leader – Prodotto messo in vendita a prezzi ridottissimi, anche in perdita (sottocosto), per attirare i consumatori in quel punto vendita. Sono definiti anche prezzi civetta.
  • Loyalty – Fedeltà alla marca.
  • Marca – Nome, simbolo, logotipo che identifica un prodotto, una linea di prodotti, un’impresa. Comunemente è inteso come elemento attinente ad una intera linea di prodotti ed è, in certi casi, l’elemento su cui ruota l’intera strategia di marketing.
  • Marchio – Parte della marca che è riconoscibile ma non identificabile con una parola pronunciabile. È costituito da un disegno, un colore o un tipo di simbolo caratteristici che inducono il consumatore finale ad identificare il marchio con la marca.
  • Marketing – Insieme delle risorse, dei mezzi e degli strumenti utilizzati per identificare i bisogni effettivi o latenti dei consumatori allo scopo di soddisfarli con il più elevato indice di soddisfazione del cliente consumatore e, contemporaneamente con il massimo profitto per l’azienda. Nella mediazione fra questi opposti parametri si sviluppa l’azione dell’azienda attraverso le sue politiche commerciali.
  • Marketing mix – Combinazione dei fattori di marketing dell’azienda che riguardano le decisioni connesse con il prodotto, il prezzo, lapubblicità, la promozione, i canali di distribuzione e la rete di vendita. L’ottimizzazione del marketing mix deriva dal miglior uso combinato nella gestione e nella destinazione delle risorse fra i vari suddetti fattori.
  • Market oriented – Azienda con una strategia rivolta prioritariamente verso le esigenze del mercato e volta quindi ad operare in funzione delle caratteristiche e dei bisogni dei consumatori e dei vincoli che devono essere superati per soddisfarli.
  • Market share – Quota di mercato.
  • Merchandising – Insieme di attività e di azioni aventi lo scopo di promuovere la vendita di una determinata linea di prodotti o anche di un solo prodotto una volta che lo stesso sia stato inserito nell’assortimento del punto vendita. Può essere riferita all’inserimento di una nuova referenza in un supermercato oppure dare impulso alla rotazione di una referenza già esistente ma con un basso indice di rotazione. Una tipica azione di marchandising riguarda il controllo degli spazi e del posizionamento assegnati dal rivenditore ai prodotti di una marca, ai prezzi praticati, ecc.
  • Mocappista – Artista che realizza modelli di prodotti alimentari a scopo pubblicitario
  • Non food – Comunemente inteso come un punto vendita o un reparto che commercializza generi non alimentari.
  • Offerta – Comunemente intesa come offerta particolarmente vantaggiosa (offerta speciale) per l’acquirente relativa ad uno o più prodotti. Es: scontiquantità maggiorate (3X2), ecc.
  • One shot – Sinonimo nel direct marketing come un solo invio di un messaggio per la vendita di un prodotto.
  • Operazione a premi – Azione promozionale che prevede la consegna di un premio a tutti coloro che compiono una certa operazione in genere legata ad un acquisto.
  • Out of stock – Quantità di merce non sufficiente alle possibilità di vendita e di un determinato prodotto.
  • Packaging – Confezione o studio della confezione per renderla attraente e stimolante si da favorirne l’acquisto. Altro compito della confezione è quello di mantenere inalterata la fragranza e/o la bontà del prodotto e di essere anche fonte di informazione per il consumatore.
  • Panel - Campione caratteristico rappresentativo utilizzato nelle indagini di mercato.
  • Piggy back – Promozione su un prodotto ottenuta dal cliente solo acquistando altri prodotti.
  • Pricing – Assegnazione dei prezzi di vendita ai prodotti in catalogo.
  • Primo Prezzo – È il prezzo più basso esistente per un determinato prodotto nell’assortimento. È generalmente sinonimo di prodotti non di marca.
  • Prodotto premium price – Prodotto che, per il suo superiore livello qualitativo o, per i valori simbolici che suscita, permette di praticare un prezzo di vendita superiore a quelli dei concorrenti.
  • Promozione vendite – Insieme di attività che, utilizzando tecniche proprie, conferiscono un valore addizionale e provvisorio al prodotto e/o servizio per stimolarne l’acquisto.
  • Promoter – Persone che agiscono all’interno del punto vendita e che inducono i clienti all’acquisto di un determinato prodotto anche con prove di assaggio, omaggi, offerte particolari.
  • Prova d’acquisto – Talloncino o parte di etichetta della confezione comprovante l’avvenuto acquisto di un determinato prodotto. Molto utilizzato per il collezionamento su tessere e che, al raggiungimento di una certa quantità, solitamente da diritto ad un premio.
  • Pull – Nel marketing identifica una strategia volta ad attirare  l’acquirente. La leva principale di tale strategia è la pubblicità.
  • Punto vendita – Tradizionalmente luogo in cui si effettua la vendita al dettaglio a prescindere dall’entità delle superfici utilizzate. Oggi si estende anche al cash and carry luogo in cui si effettua la vendita all’ingrosso.
  • Push – Nel marketing identifica una strategia dell’azienda volta a spingere la vendita. La “leva” principale di tale strategia è la “forza vendita”.
  • Quota di Mercato – Percentuale spettante alla singola marca per i propri prodotti in un determinato marcato. O
  • Referenza – Articolo che differisce dagli altri per un qualsivoglia particolare. Normalmente è identificata da un numero di codice univoco.
  • Retail – Vendita al dettaglio.
  • Rete Vendita – Insieme di persone che collaborano alla promozione e alla vendita di prodotti e/o servizi di una organizzazione.
  • Rottura di stock – Scorte insufficienti per far fronte alla media delle vendita ad es: giornaliere.
  • Royalty – Prezzo pagato al proprietario per lo sfruttamento di un marchiobrevetto, ecc. commisurato all’entità dello sfruttamento effettuato.
  • Sales test – Tecnica consistente nel lanciare un prodotto anziché su tutto il territorio solo su una parte di esso. Compito del test è quello di permettere eventuali correzioni di rotta per il lancio globale.
  • Sell – in - Vendita fatta dall’azienda agli intermediari commerciali; indica la merce che entra nei punti vendita.
  • Sell – out - Vendita fatta dagli intermediari commerciali al consumatore finale; indica l’uscita della merce dai punti vendita.
  • Slim – e/o frontalino. Cartellino apposto frontalmente sullo scaffale espositivo che riporta le indicazioni tecniche del prodotto (prezzo di vendita, codice del fornitore, codice a barre, data dell’ultima variazione di prezzo, ecc.).
  • Sottomarca – Linea o prodotto di immagine e contenuti inferiori rispetto all marca principale dell’azienda avente il compito di compiere azioni di disturbo sul prezzo o di permettere all’azienda di entrare in segmenti più bassi di mercato senza intaccare il prestigio della propria immagine di marca.
  • Space allocation – Attribuzione della spazio negli scaffali ai vari prodotti.
  • Stock – Quantità di merce esistente in determinato momento in una determinata azienda.
  • Superette – Punto vendita al dettaglio a libero servizio di prodotti di largo consumo con una superficie compresa tra i 200 e i 400 metri quadrati.
  • Supermercato – Punto di vendita al dettaglio a libero servizio di prodotti di largo consumo con una superficie compresa fra i 400 e i 2.500 metri quadrati.
  • Store loyalty – Fedeltà alla marca di un intermediario commerciale o distributore.
  • Target – Obiettivo. Risultato di vendita quantiqualitativo (es: fatturatopenetrazionevolumi o fatturato di un determinato prodotto o linea di prodotti, ecc.) che deve essere raggiunto in una determinata zona in un determinato periodo di tempo.
  • Testata di gondola - Spazio espositivo situato all’estremità di una corsia di vendita e legata ad un singolo prodotto o marca, atto a favorire per la posizione strategica l’acquisto d’impulso.
  • Trade – Definizione sintetica degli intermediari commerciali di cui si avvale un’azienda.
  • Trade Marketing- Le attività di marketing realizzate dall’impresa con e attraverso gli intermediari commerciali.
  • Trand- Tendenza.
  • Unique selling proposition - Enfatizzazione di una caratteristica di un prodotto sulla quale, per la sua esclusività o importanza primaria, è basata la proposta di vendita.
  • Unbranded – Senza marca.
  • Vetrofania – Adesivo riportante un messaggio pubblicitario, il simbolo di una marca, ecc. che si attacca alle vetrine dei negozi.
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